Improvvisato, pagato

martedì 27 maggio 2008



Ancora una volta ho
improvvisato,

fatto miei i vostri deliri.
pagato,

improvvisato, pagato, qualcuno ho liberato,

e sono ancora vivo.

(Poesia di Sebastiano Cannata, detto Arsenico)

Pubblicato da zacatheca a 00:13  

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